Diffondi-AMO!

Amici! Abbiamo portato a termine anche la nostra azione! Ora il nostro capitolo è davvero concluso, siamo al punto di… arrivo? No! Di partenza! Perché, come si sa, si arriva solo per poter partire nuovamente.

E allora partiamo da qui: dalla consapevolezza che abbiamo raggiunto sul tema dell’omosessualità e i diritti e dal coraggio di far sentire la nostra voce! Questo è un articolo riassuntivo della serata che sarà pubblicato sul giornale della comunità pastorale di cernusco S/N. A breve, qui sul sito, troverete anche un power point che presenta il nostro lavoro!

Martedì 20 maggio il Clan Orizzonte, noi ragazzi tra i 17 e i 20 anni del gruppo scout Cernusco/Pioltello, abbiamo organizzato una serata di informazione e confronto sul tema “L’omosessualità e i diritti”. Protagonisti dell’incontro sono stati il sacerdote di Pioltello don Fabio e la parlamentare On. Simona Malpezzi che hanno risposto a diverse domande fornendo al pubblico spunti interessanti e visioni diverse sull’argomento. Il contributo della terza invitata, la dottoressa Daniela Beretta, che per imprevisti dell’ultimo momento non è potuta esserci, è stato portato da alcuni di noi che si erano già confrontati con lei in una serata precedente. L’incontro è stati infatti preceduto da un lavoro, iniziato ad ottobre, di approfondimento, in particolare riguardo all’omosessualità nella storia, nel rapporto con la scienza e con la società. Tutto questo è nato dall’esigenza di conoscere veramente un fenomeno che ci tocca così da vicino e sul quale si sentono spesso pensieri differenti, se non contrastanti. Questo ha portato il Clan ad approfondire maggiormente il tema dell’omofobia, del suo sviluppo nella società di oggi e delle leggi ad essa connesse come la così detta “Mancino-Reale” e la recentissima “Legge Scalfarotto” e soprattutto quello dei diritti delle coppie omosessuali. Da qui è nato il titolo dell’incontro: “L’amore è sufficiente? (Per acquisire certi diritti?)” che aveva lo scopo di suonare sia come una provocazione e uno spunto ma anche come presa di posizione a cui la comunità di Clan è giunta in questi mesi. Per presa di posizione si vuole intendere un’idea consapevole che abbiamo assunto nei riguardi dell’argomento e che suona così: “Concordi che l’amore sia necessario ma non sufficiente per l’acquisizione di alcuni diritti (quali adozione e affido), riteniamo comunque fondamentale riconoscere a livello civile le coppie omosessuali, così che le stesse possano acquisire determinati diritti destinati alle coppie coniugate, quali per esempio assistenza in ospedale, patrimonio ereditario, reversibilità delle pensioni.” Le domande erano rivolte agli ospiti in quanto portavoce di istituzioni rappresentanti la società per capire a che punto si trova l’Italia oggi. Alcune delle più significative sono state: “A che punto è il parlamento italiano riguardo alla legislazione sui diritti per le coppie omosessuali?” oppure “Come può un cristiano omosessuale vivere quotidianamente la sua fede e il rapporto con i sacramenti?”, “Come si pone la Chiesa di fronte alle decisioni prese negli ultimi anni da altri Stati, soprattutto quelli ad alto tasso di popolazione cattolica?”. La serata si è conclusa con interventi e domande del pubblico con il quale è partito un ulteriore e costruttivo confronto che ci lascia con un interrogativo interessante: “Ci accorgiamo di quanto oggi abbiamo bisogno di un’informazione vera e partecipata per confrontarci davvero su temi tanto sensibili?”